Erasmus plus projects and Sardinia: an interview to the headmaster of the High School In Bosa, Rosella Uda

[Versione in italiano sotto]

Rosella Uda, the headmaster of the High School G. Pischedda in Bosa

Edited by Ines Caloisi and Agnieszka Kurzeja

Interview questions Prof. Rosella Uda, headmaster of the High School of Bosa G. Pischedda, a high school with the sector of agriculture, administration, finance and marketing, hospitality, as well as classical and scientific profile. The Institute has been and is a partner in projects coordinated by Tia Formazione and TNC Talent and Creativity, two associations members of the Tpth network https://www.tpthnetwork.eu coordinated and managed by the same project staff. The head teacher is particularly attentive to the level of internationalization of the Institute, focused on providing her students with opportunities for growth through innovative educational models.

The interview will be published on the HOSTVET project website https://hostvetproject.wordpress.com

1) Dear Headmaster, the HOSTVET project aims at enhancing the Europeanisation of the Sardinia region through the participation in European projects, in particular in the Vet sector in the tourism sector in order to make Sardinia more European. We are aware of your school’s commitment to ensuring that teachers and students participate in European programmes: how much do you think this will contribute to providing more opportunities for students and teachers in Sardinia?

Contrary to what is thought, much still needs to be done to promote the Europeanisation of Sardinia, of our local realities. Erasmus projects are particularly relevant from this point of view: they favour the mobility of students and teachers, they offer unique training opportunities because they are characterised by the encounter with other realities to be confronted with, to learn from, to grow together with, they help, through knowledge and analysis of other contexts, to learn to read and interpret one’s own with different eyes, perhaps being able to take advantage of new opportunities for growth and enhancement of our island, not “seen” before.

2) In what way do you think that participation in the European programmes for the students of Bosa, of your Institute, should be increased?

Our school actively participates in Erasmus plus programmes and tries to take every opportunity to increase participation in the projects proposed to us with particular attention to VET projects. The planning activity of TIA Formazione is undoubtedly valuable for our school and for Bosa: the quality of the proposals contributes to the educational and professional growth of our students in a European dimension.

I also believe that the whole educational community should be involved and that the municipal administration should play an important role.

3) Did the young people of your Institute who participated in VET projects in the tourism sector have more job opportunities on their return ? In what way do you think they benefited?

I don’t know. I do know, however, that participation in the project has allowed them to grow as people, as future workers, as citizens. The students grew autonomously, they strengthened their professional, relational and problem solving skills, personal, cultural and professional awareness, flexibility and adaptability. In short, they have become richer in many ways.
On a professional level, experience in the tourism sector has been significant. The tourism sector is a decisive sector in the economy of Sardinia, it is generally a decisive sector in the economy of the islands: acquiring, through VET experiences, small and big tools to get to know it, to re-read it, to rethink it is a small and big contribution to growth.

4) We are at the threshold of the new programming 2021-2027: in the VET area, would you suggest any action that could be a support for didactics?

Shared planning. This aspect should be strengthened: the VET project which strengthens the didactic programming; the didactic programming which contributes to characterize and make the VET project more incisive.

5) Why should we continue to be committed to encouraging students’ participation in Erasmus programmes?

Because our young people need to see something else, to learn to read the context in which they live from a multi-perspective point of view, to acquire, through experience in other realities, further tools to understand and fully appreciate the reality in which they live, that of an island which is beautiful but still needs to be fully appreciated in an appropriate way.

Some have made this need their own, many have yet to become aware of it. As a school, as an educational community, we must accompany and support them by providing them with opportunities for knowledge, confrontation and growth.

I think about how I, personally, live the Erasmus experiences: from each of them I take home with me something that, be it positive or negative, sometimes contributes, in any case, to my personal and professional growth.

INTERVISTA IN ITALIANO

Domande intervista Prof. Rosella Uda, dirigente scolastico Istituto Superiore di Bosa G. Pischedda, Istituto con settore agrario, amministrazione finanza e marketing, alberghiero, liceo classico e scientifico. L’Istituto è stato ed è partner di progetti coordinati da Tia Formazione e da TNC Talent and Creativity due associazioni membri del network Tpth https://www.tpthnetwork.eu coordinate e gestite dal medesimo Staff progettuale. La dirigente è particolarmente attenta al livello di internazionalizzazione dell’Istituto focalizzata sul fornire sempre ai suoi studenti opprtunità di crescita attraverso modelli innovativi didattici.

L’intervista verrà pubblicata sul sito del progetto HOSTVET https://hostvetproject.wordpress.com

1. Gentile Dirigente, il progetto HOSTVET mira a valorizzare l’europeizzazione della regione Sardegna attraverso la partecipazione ai progetti europei, in particolare in ambito Vet nel settore turistico così da rendere la Sardegna più europea. Conosciamo l’impegno della sua scuola per fare in modo che docenti e studenti partecipino a programmi europei: quanto questo ritiene possa contribuire ad offrire maggiori opportunità a studenti a docenti in Sardegna?

A differenza di quel che si pensa, tanto deve essere ancora fatto per favorire l’europeizzazione della Sardegna, delle nostre realtà locali. I progetti Erasmus sono particolarmente rilevanti sotto questo aspetto: favoriscono la mobilità di studenti e docenti, offrono occasioni formative uniche perché caratterizzate dall’incontro con altre realtà con cui confrontarsi, da cui apprendere, con cui crescere anche insieme, aiutano, attraverso la conoscenza e l’analisi di altri contesti, ad imparare a leggere e interpretare con occhi diversi il proprio, magari riuscendo a cogliere in esso nuove, non “viste” prima, diverse opportunità di crescita e di valorizzazione della nostra isola.

2. In che modo lei pensa che dovrebbe essere aumentata la partecipazione ai programmi europei per gli studenti di Bosa, del suo Istituto?

La nostra scuola partecipa attivamente ai programmi Erasmus e cerca di cogliere ogni opportunità di incrementare la partecipazione ai progetti che ci vengono proposti con particolare attenzione ai progetti VET. L’attività di progettazione di TIA Formazione è senza alcun dubbio preziosa per la nostra scuola e per Bosa: la qualità delle proposte contribuisce alla crescita formativa e professionale dei nostri alunni in una dimensione europea.

Credo, inoltre, che tutta la comunità educante debba essere coinvolta e che l’amministrazione comunale debba avere un ruolo importante.

3. I ragazzi del suo Istituto hanno partecipato a progetti VET nel settore turistico hanno avuto opportunità lavorative maggiori al loro rientro? In che modo ritiene che ne abbiano beneficiato?

Questo non lo so. So, però, per certo che la partecipazione al progetto ha permesso loro di crescere come persone, come futuri lavoratori, come cittadini. Gli studenti sono cresciuti in autonomia, hanno rafforzato le competenze professionali, relazionali ,di problem solving, la consapevolezza personale, culturale e professionale, le capacità di flessibilità e adattabilità. Insomma, sono diventati più ricchi sotto diversi aspetti.

Sul piano professionale, l’esperienza nel settore turistico è stata significativa. Quello turistico è un settore determinante nell’economia della Sardegna, lo è in genere nell’economia delle isole: acquisire, attraverso esperienze VET, piccoli grandi strumenti per conoscerlo, rileggerlo, ripensarlo costituisce un piccolo grande contributo alla crescita.

4. Siamo alla soglia della nuova programmazione 2021-2027: in ambito Vet lei suggerirebbe qualche azione che potrebbe essere un supporto per la didattica?

La progettazione condivisa. Bisognerebbe potenziare questo aspetto: il progetto VET che rafforza la programmazione didattica; la programmazione didattica che contribuisce a caratterizzare e a rendere più incisivo il progetto VET.

5. Perché continuare ad impegnarsi nel favorire la partecipazione degli studenti ai programmi erasmus?

Perché in nostri giovani hanno bisogno di vedere altro, di imparare a leggere il contesto in cui vivono in un’ottica multiprospettica, di acquisire, mediante l’esperienza in altre realtà, ulteriori strumenti per comprendere e apprezzare appieno la realtà in cui vivono, quella di un’isola bella ma ancora da valorizzare appieno in modo adeguato.

Alcuni hanno fatto proprio questo bisogno, molti ne devono ancora diventare consapevoli. Dobbiamo come scuola, come comunità educante, accompagnarli e supportarli fornendo loro opportunità di conoscenza, di confronto e di crescita.

Penso a come io, in prima persona, vivo le esperienze Erasmus: da ognuna di essa porto a casa con me qualcosa che, sia essa positiva o negativa, a volte, contribuisce, in ogni caso, alla mia crescita personale e professionale.