In Europa l’innovazione passa per le Alleanze

Partenariati tra mondo accademico, industriale, commerciale e giovanile. Beneficiano di fondi Erasmus + e puntano a una cooperazione di successo che apporti elementi di novità e rivoluzione in tutti i campi delle società europee

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https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/europe-fit-digital-age/european-industrial-strategy_it

Potenziare l’offerta di nuove competenze e superare lo squilibrio tra domanda e offerta di competenze, progettando e creando nuovi programmi di studio per l’istruzione superiore e l’istruzione e formazione professionale, sostenendo lo sviluppo dello spirito di iniziativa e della mentalità imprenditoriale nell’Ue. E’ l’obiettivo delle Alleanze per l’innovazione, che beneficiano di fondi Erasmus + e che sono volte a rafforzare la capacità di innovazione dell’Europa mediante la cooperazione e il flusso di conoscenze tra l’istruzione superiore, l’istruzione e formazione professionale, sia iniziale che continua, e l’ambiente socio-economico in generale, compresa la ricerca.

Di cosa si tratta?

Sono partenariati che attuano una serie coerente e completa di attività settoriali o intersettoriali, adattabili ai futuri sviluppi delle conoscenze nell’Ue. Per stimolare l’innovazione, particolare attenzione è riservata alle competenze digitali, che stanno diventando sempre più importanti per tutti i profili professionali dell’intero mercato del lavoro. Ma anche la transizione a un’economia circolare e più verde deve essere promossa da modifiche delle qualifiche e dei programmi di istruzione e formazione nazionali, in modo da rispondere alle richieste emergenti di competenze verdi e di sviluppo sostenibile in ambito professionale.

Gli obiettivi delle alleanze per l’innovazione possono essere conseguiti presentando domanda per uno o entrambi i due lotti: Alleanza per l’istruzione e le imprese (Lotto 1) e Alleanza per la cooperazione settoriale sulle competenze (Lotto 2).

Il Lotto 1

Le alleanze per l’istruzione e le imprese sono progetti transnazionali, strutturati e orientati ai risultati in cui i partner condividono obiettivi comuni e lavorano insieme per promuovere l’innovazione, nuove competenze, spirito di iniziativa e mentalità imprenditoriale. Mirano a promuovere l’innovazione nell’istruzione superiore, nell’istruzione e formazione professionale, nelle imprese e nell’ambiente socio-economico in generale, quindi affrontando sfide sociali ed economiche come i cambiamenti climatici, i cambiamenti demografici, la digitalizzazione, l’intelligenza artificiale e i rapidi cambiamenti occupazionali, mediante l’innovazione sociale e del mercato del lavoro e la resilienza delle comunità.

Le alleanze per l’istruzione e le imprese riuniscono imprese ed erogatori di istruzione superiore e di formazione professionale in partenariati impegnati in un lavoro comune. Operando all’interno di un solo settore economico o di diversi settori economici, esse stabiliscono relazioni affidabili e sostenibili e dimostrano il loro carattere innovativo e transnazionale sotto tutti gli aspetti. Ciascun partenariato deve includere almeno un erogatore di IFP e un erogatore di istruzione superiore, ma può occuparsi di entrambi i campi d’istruzione o solo di uno.

Lo scopo delle alleanze per l’innovazione è raggiungere uno o più obiettivi. Come favorire approcci nuovi, innovativi e multidisciplinari all’insegnamento e all’apprendimento: promuovere l’innovazione nella concezione e nell’erogazione dell’istruzione; promuovere la responsabilità sociale delle imprese; stimolare lo spirito di iniziativa e gli atteggiamenti, la mentalità e le competenze imprenditoriali dei discenti, degli educatori e di altri operatori, conformemente al quadro di competenze imprenditoriali; migliorare la qualità e la pertinenza delle competenze sviluppate e certificate mediante sistemi di istruzione e formazione; facilitare il flusso e la creazione congiunta di conoscenze tra l’istruzione superiore e l’istruzione e formazione professionale, la ricerca, il settore pubblico e quello imprenditoriale; costruire e sostenere sistemi di istruzione superiore e di istruzione e formazione professionale efficaci ed efficienti, connessi e inclusivi e che contribuiscano all’innovazione.

Il Lotto 2

Le alleanze per la cooperazione settoriale sulle competenze sono volte a produrre nuovi approcci strategici e a stabilire una cooperazione per proporre soluzioni concrete di sviluppo delle competenze a breve e lungo termine in determinati settori economici o in ambiti che attuano il patto per le competenze, che è un’importante azione dell’agenda per le competenze per l’Europa per la competitività sostenibile, l’equità sociale e la resilienza. L’obiettivo principale del patto è mobilitare e incentivare tutti i portatori di interessi pertinenti affinché intraprendano azioni concrete per lo sviluppo delle competenze e la riqualificazione della forza lavoro, mettendo in comune le proprie risorse e istituendo partenariati, anche a livello dell’Ue, per rispondere alle necessità del mercato del lavoro e sostenere la transizione verde e quella digitale, come pure le competenze nazionali, regionali e locali e le strategie di crescita.

Le alleanze oggetto del lotto 2 svilupperanno una che mira a incidere significativamente a livello sistemico e strutturale al fine di ridurre le carenze, lo scarto e lo squilibrio tra domanda e offerta di competenze e a garantire qualità e livelli di abilità adeguati. La strategia settoriale per le abilità deve comprendere una serie chiara di attività, di tappe e di obiettivi ben definiti volti a sanare lo squilibrio tra la domanda e l’offerta di competenze a sostegno di una strategia globale di crescita del settore specifico. Le alleanze mirano a gettare le fondamenta del patto per le competenze e a definire il percorso che si dovrebbe continuare a seguire anche dopo la conclusione del progetto.

Facendo riferimento ai dati relativi alle necessità di competenze in relazione ai profili professionali, le alleanze per l’attuazione del piano sostengono la concezione e l’erogazione di contenuti di istruzione e formazione e di metodologie didattiche e formative a livello transnazionale, adottabili velocemente a livello regionale e locale e a favore di nuove occupazioni emergenti.

Le proposte dovrebbero includere la concezione di programmi di formazione professionale continua per rispondere ai bisogni urgenti di competenze delle persone in età lavorativa. Esse dovrebbero anche comprendere l’elaborazione di profili professionali emergenti e le relative qualifiche, che dovrebbero essere acquisibili ai livelli IFP superiori e post-secondari (livelli EQF da 3 a 5) e ai livelli terziari (livelli EQF da 6 a 8). Le proposte dovrebbero includere inoltre la concezione dei relativi programmi di studio e di istruzione e formazione centrali che diano accesso a tali qualifiche.

Tra i partner del progetto devono figurare organizzazioni di istruzione e formazione professionale, istituti di istruzione superiore e operatori del mercato del lavoro. Idealmente dovrebbero essere coinvolti anche organismi politici, organismi di certificazione, associazioni di settore europee e rappresentanti dell’industria.

Informazioni pratiche per il Lotto 1

Tutti possono fare domanda per poter beneficiare di una sovvenzione Erasmus+, basta che la sede legale sia in uno Stato Ue o in un Paese terzo associato. Possono fare domanda Istituti di istruzione superiore, erogatori di IFP, reti di erogatori di IFP, piccole, medie o grandi imprese (comprese le imprese sociali), istituti di ricerca, organizzazioni non governative, enti pubblici a livello locale, regionale o nazionale, organizzazioni attive nel campo dell’istruzione, della formazione e della gioventù, intermediari che rappresentano organizzazioni o imprese attive nel campo dell’istruzione, della formazione o della gioventù, organismi di accreditamento, certificazione, riconoscimento o qualificazione, camere di commercio, dell’industria, del lavoro o dell’artigianato, parti sociali europee o nazionali, ospedali o altri istituti di cura, compresa l’assistenza a lungo termine, autorità responsabili dell’istruzione, della formazione o dell’occupazione, a livello regionale o nazionale, servizi per l’impiego, uffici nazionali di statistica, agenzie per lo sviluppo economico, associazioni di settore o professionali, consigli settoriali in materia di competenze, organismi che forniscono orientamento professionale, consulenza professionale, servizi di informazione e servizi per l’impiego.

Gli istituti di istruzione superiore stabiliti in uno Stato membro dell’UE o in un paese terzo associato al programma devono essere titolari di una Carta Erasmus per l’istruzione superiore (CEIS) in corso di validità. Gli IIS di paesi terzi non associati al programma non devono essere titolari della CEIS.

Unica eccezione, riguarda le organizzazioni bielorusse che non possono partecipare a questa azione.

Nelle alleanze per l’istruzione e le imprese devono essere rappresentati almeno 4 Stati membri dell’Ue e paesi terzi associati al programma con il coinvolgimento di un minimo di 8 partner a pieno titolo. Il partenariato deve comprendere almeno 3 attori del mercato del lavoro (imprese o società, oppure organizzazioni intermedie rappresentative quali camere di commercio, sindacati o associazioni di categoria) e almeno 3 erogatori di istruzione e formazione (IFP e IIS) in qualità di partner a pieno titolo. In ogni proposta devono essere coinvolti come partner a pieno titolo almeno un IIS e un erogatore di IFP.

La durata del progetto varia tra i 2 e i 3 anni e deve essere stabilita nella fase di presentazione delle candidature, sulla base dell’obiettivo del progetto e del tipo di attività pianificate nel tempo.

Si può fare domanda presso l’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Codice identificativo dell’invito lotto 1: ERASMUS-EDU-2022-PI-ALL-INNO-EDU-ENTERP

I richiedenti devono presentare la domanda di sovvenzione entro il 15 settembre alle 17:00:00 (ora di Bruxelles).

Informazioni pratiche per il Lotto 2

In merito al Lotto 2, per poter beneficiare di una sovvenzione Erasmus+, si possono candidare partner a pieno titolo con sede legale in uno Stato membro dell’Ue o in un paese terzo associato al programma. Tale organizzazione presenta la domanda per conto di tutte le organizzazioni partecipanti coinvolte nel progetto.

Possono partecipare: Istituti di istruzione superiore, erogatori di IFP, reti di erogatori di IFP, piccole, medie o grandi imprese (comprese le imprese sociali), istituti di ricerca, organizzazioni non governative, enti pubblici a livello locale, regionale o nazionale, organizzazioni attive nel campo dell’istruzione, della formazione e della gioventù, intermediari che rappresentano organizzazioni o imprese attive nel campo dell’istruzione, della formazione o della gioventù, organismi di accreditamento, certificazione, riconoscimento o qualificazione, camere di commercio, dell’industria, del lavoro o dell’artigianato, parti sociali europee o nazionali, ospedali o altri istituti di cura, compresa l’assistenza a lungo termine, autorità responsabili dell’istruzione, della formazione o dell’occupazione, a livello regionale o nazionale, servizi per l’impiego, uffici nazionali di statistica, agenzie per lo sviluppo economico, associazioni di settore o professionali, consigli settoriali in materia di competenze, organismi che forniscono orientamento professionale, consulenza professionale, servizi di informazione e servizi per l’impiego.

Gli istituti di istruzione superiore stabiliti in uno Stato membro dell’UE o in un paese terzo associato al programma devono essere titolari di una Carta Erasmus per l’istruzione superiore (CEIS) in corso di validità. Gli IIS di paesi terzi non associati al programma non devono essere titolari della CEIS. Anche per il Lotto 2, le organizzazioni bielorusse sono escluse.

Nelle alleanze per la cooperazione settoriale sulle competenze (piano) devono essere rappresentati almeno 8 Stati membri dell’UE e paesi terzi associati al programma con il coinvolgimento di un minimo di 12 partner a pieno titolo. Il partenariato deve comprendere almeno 5 attori del mercato del lavoro (imprese o società, oppure organizzazioni intermedie rappresentative quali camere di commercio, sindacati o associazioni di categoria) e almeno 5 erogatori di istruzione e formazione (IFP e IIS) in qualità di partner a pieno titolo. In ogni proposta devono essere coinvolti come partner a pieno titolo almeno un IIS e un erogatore di IFP.

La durata del progetto in questo caso è di 4 anni. Si può presentare la domanda presso l’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Codice identificativo dell’invito lotto 2: ERASMUS-EDU-2022-PI-ALL-INNO-BLUEPRINT.

I richiedenti devono presentare la domanda di sovvenzione entro il 15 settembre alle 17:00:00 (ora di Bruxelles)

Gli Ecosistemi industriali

Ci sono 14 ecosistemi industriali individuati nella nuova strategia industriale per l’Europa che rappresentano i campi in cui le Alleanze del Lotto 2 possono decidere di operare.

Turismo: trasporto passeggeri e viaggi; hotel, strutture per brevi soggiorni; ristoranti e catering; eventi, parchi a tema ecc.

Mobilità – Trasporti – Settore automobilistico: produzione di veicoli a motore, navi e treni, e accessori; la loro riparazione e manutenzione; trasporto merci ecc.

Industria aerospaziale e difesa: produzione di aeromobili; produzione di attrezzature e servizi spaziali; prodotti e tecnologie per la difesa, ecc.

Costruzioni: costruzione di complessi residenziali e non residenziali; costruzione di strade e ferrovie; costruzione di servizi pubblici e ingegneria civile; attività associate ecc.

Agroalimentare: produzione vegetale e animale; trasformazione di alimenti; attività veterinarie ecc.

Industrie ad alta intensità energetica e basse emissioni di carbonio: estrazione di combustibili fossili; raffinazione; fabbricazione di prodotti ad alto impatto ambientale: plastica, prodotti chimici, concimi, ferro e acciaio, prodotti in legno, cemento, gomma, metalli non ferrosi ecc.

Tessile: produzione di prodotti tessili, abbigliamento, calzature, cuoio, gioielli ecc.

Settori creativi e culturali: giornali, libri e periodici; cinema, video e televisione; radio, musica ecc.

Digitale: telecomunicazioni; software e programmazione; portali web; fabbricazione di computer, apparecchiature ecc.

Energia rinnovabile: motori elettrici, motori e turbine; produzione di energia elettrica; produzione e distribuzione di gas ecc.

Elettronica: produzione di elettronica ecc.

Prodotti al dettaglio: vendita al dettaglio; vendita all’ingrosso collegata ai consumatori ecc. Economia sociale e di prossimità: imprese sociali, associazioni e cooperative che mirano a generare un impatto sociale ecc.

Salute: attrezzature e prodotti farmaceutici; ospedali, residenze sanitarie assistenziali, assistenza residenziale ecc.

La porta Ue è aperta per far sviluppare talenti e innovazione, il tutto in un formato di pensiero europeo, allargato, ampio, inclusivo. La porta è aperta, sta alle Alleanze crearsi e bussare.

Giulia Torbidoni – TIA

Sources:

https://erasmus-plus.ec.europa.eu/it/node/67

https://erasmus-plus.ec.europa.eu/it

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https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/europe-fit-digital-age/european-industrial-strategy_it